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L’ultima funzionalità dell’iPhone è davvero carina (viene da chiedersi perché non l’hanno messa prima). In pratica vedi quando si attiva la videocamera o il microfono.
Insomma, se ti stanno spiando per motivi pubblicitari… almeno lo sai!

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Adeguarsi alla normativa privacy è veramente un obbligo?
Con Simone Bonavita, Avvocato IT law, Innovation, Privacy & Security.

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Simpatica ricerca pubblicata sul blog di N26 dove si analizzano le tariffe dei professionisti in alcuni paesi europei. L’Italia non spicca (ma questo lo sapevamo a occhi chiusi).
Secondo voi… meglio partita Iva o lavoro dipendente?

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Mentre la politica blatera a vanvera sul digitale, l’Italia segna un altro ignobile primato: quello della velocità di connessione alla rete. Tanto per dire… peggio di noi solo Città del Vaticano e Isole Far Oer. Con i miei 40 Mbit in download, adesso mi sento un super privilegiato.

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L’app immuni è bellissima. Lo dicono all’estero. Ma tanto per cambiare la cugina tedesca è stata scaricata 3 volte tanto la nostra.
D’altronde la nostra preoccupazione era il pericolo di sessismo dei disegni all’interno dell’app. Comunque dai… con la prossima pandemia faremo di meglio!

Come ormai sanno anche i muri al venerdì sono live alle 17 per rispondere alle domande che mi arrivano da clienti, colleghi, parenti, amici e gattini. E venerdì prossimo, vista la quintalata di domande su TikTok, ho deciso di parlare proprio del social più chiacchierato del momento.

Ormai da qualche settimana mi ci sono messo sopra di cattiveria e lo sto usando come neanche un quindicenne farebbe. I primi test sono buoni, molto buoni. E devo dirlo subito: mi sono dovuto ricredere sotto tanti aspetti, compresa l’incredibile maturità di una piattaforma nata l’altro ieri. Questo mi sta facendo anche riflettere sul fatto che oggi se nasce un nuovo social, non servono anni per vederlo in uno stadio sufficientemente avanzato da buttarcisi dentro.

Però alla domanda se TikTok possa essere buono anche per chi fa B2B e lavora con cliente che sono imprese, beh… è decisamente più ostico rispondere. Venerdì alle 17 ci faremo una live insieme per discuterne, ma posso già spoilerare che per me la risposta è si. I presupposti ci sono tutti e già ora, con una strategia sul medio-lungo termine, si può pianificare una presenza che dia dei risultati.

E poi diciamolo… TikTok è una rivoluzione. E’ elettrizzante trovarsi davanti a questa nuova forma di contenuto del micro video in cui nessuno è campione e nessuno può vantare anni di esperienza. Al netto di chi sfrutta le tre S per spopolare (sesso, sangue e soldi), tutti gli altri, se la giocano alla pari e quando sei davanti alla telecamera devi veramente sfoggiare intuito da vendere.

Quei 15 secondi di registrazione determineranno la gloria o la disfatta e chi fa impresa lo sa. Parlare alle partite Iva significa affrontare una platea di guerrieri abituati a lottare ogni giorno per la sopravvivenza in un mercato sempre più agguerrito e spietato.

Chi mi segue sa bene che non sono un amante del caldo, soprattutto quando è intenso come in questa pausa ferragostana. Ma alla fine tutti, durante il mese di agosto, rallentiamo i ritmi frenetici del lavoro. In questi giorni per esempio ne sto approfittando per visitare qualche meta culturale insieme alla mia dolce metà (come testimonia la foto scattata a Palazzo della Ragione a Padova).

E così questo periodo più easy per me diventa sempre un ottimo momento per realizzare i progetti fermi in “bozza”. Sto parlando ovviamente di AperiDIGITAL che da settembre ripartirà con la collaborazione di tanti altri professionisti. Non voglio spoilerare nulla, ma posso già anticipare che avremo tanti video e tante belle live in cui tutti potremo fare domande a imprenditori e consulenti che come noi ogni giorno cercano di fare impresa in questo mercato sempre più pazzo.

Quindi rimanete sintonizzati nel canale social che preferite: Facebook, Youtube, Instagram, Linkedin, Telegram e ovviamente anche nei più moderni TikTok e Twitch. Se siete al mare o in montagna non mi resta che augurarvi buone ferie. Se invece siete ancora in ufficio… condizionatore a manetta e seguite più corsi possibili!

Ci vediamo in digitale 😉

Le classiche pulizie di primavera da noi sono coincise con la pausa forzata del Covid19. E così abbiamo fatto ordine e anticipato una piccola rivoluzione che doveva consumarsi a fine anno. Sarò telegrafico come d’abitudine visto che oggi più che mai il tempo è diventato una risorsa preziosissima.

Nella fluidità dei social media abbiamo deciso di mettere in stand by tutti i canali di AperiDIGITAL ad eccezione del Podcast che invece riprenderà con una seconda stagione ancora più rinnovata e dinamica. Prendono vita invece i nuovi canali dove potete seguire i miei aggiornamenti:

  • Telegram: video, micro aggiornamenti e notifiche sulle live e sul podcast, più qualche chicca di unboxing (un canale da seguire assolutamente!)
  • Facebook: aggiornamenti sulle live e sul podcast
  • Linkedin: video, micro aggiornamenti e notifiche sulle live e sul podcast
  • Instagram: praticamente solo stories (per chi vuole spiarmi durante la giornata)
  • Youtube: live con ospiti vari e formazione dal vivo
  • Twitch: live con ospiti vari e formazione dal vivo
  • Il Podcast: oltre alle consuete interviste con ospiti legati al mondo dell’imprenditoria, proverò a darvi una puntata al giorno di 5-10 minuti massimo per raccontare e approfondire le 3 notizie più importanti legate al digitale. Lo troverete alla sera tardi, pronto per essere ascoltato la mattina successiva magari andando a lavoro, facendo colazione o con la prima attività fisica della giornata

Il blog invece va proprio in pensione. Scrivere è una mia grande passione ed è stata una decisione sofferta. Ma chissà… magari un giorno ci torneremo sopra!

Argomento: marketing, newsletter
Tempo di lettura: 5 minuti

Ultimamente sento sempre parlare di mail marketing solo in contesti super avanzati. Da qualche mese sembra che se non fai marketing automation non sei nessuno. Tranquillo, è un parolone anglofono che semplicemente significa costruire degli invii automatizzati di email e messaggi in base alle azioni dei nostri utenti.

Ma è possibile inviare “newsletter” e avere dei bei risultati anche se non siamo dei super esperti? Secondo me si, perché sono sempre più convinto che la gran parte del risultato sia data dalla produzione di un contenuto di valore. E chi meglio di noi stessi può produrre un contenuto che interessa veramente ai nostri utenti?

Allora vediamo subito 4 sistemi di invio massivo di email scelti in base alla semplicità di utilizzo unita ad un prezzo molto basso (o addirittura gratis), ma senza lesinare sulle funzionalità che offrono. Su questo tema abbiamo fatto anche una live nei giorni scorsi e uscirà a breve una puntata del podcast di AperiDIGITAL che ti invito ad ascoltare perché c’è una bella premessa sulla gestione della privacy e del consenso nell’invio di newsletter.

MAILCHIMP

  • Una delle piattaforme più “vecchie” presenti nel mercato che offre grande stabilità
  • C’è una versione gratuita che permette di avere fino a 2.000 iscritti e inviare 10.000 email al mese
  • Interfaccia tutta in inglese (compresa l’assistenza)
  • Tante funzionalità (forse troppe per un principiante)
  • Rapido e leggero nella creazione delle newsletter

MAILUP

  • Concorrente italiano con interfaccia e assistenza italiana (che non è poca roba)
  • Non c’è la versione gratuita, ma si può provare e il costo di partenza è abbordabile
  • Assistenza sempre puntuale e professionale
  • Tante funzionalità (forse troppe per un principiante)
  • Non proprio il più agevole nella creazione grafica della newsletter, ma comunque un buonissimo prodotto

SHOPIFY EMAIL

  • Piattaforma utilizzabile solo dai merchant che usano Shopify
  • Gratuita fino a 2.500 invii al mese
  • Estremamente semplice e povera di funzionalità (ma sono previsti dei rilasci futuri)
  • Fortemente integrata con il proprio ecommerce con evidenti vantaggi
  • Alto grado di usabilità (in stile Shopify)

MAILERLITE

  • Ultima arrivata, ma già molto stabile e usabile
  • Gratuita fino a 1.000 contatti e 12.000 invii
  • Ideale per i neofiti e con le giuste funzionalità
  • Molto molto leggera e veloce da utilizzare per creare le newsletter
  • In piccoli dettagli si vede che deve ancora crescere

CONCLUSIONI

In definitiva io ho scelto di usare Mailerlite. Non sono un super esperto di mail marketing e le funzionalità che offre sono perfette per chi non deve gestire soluzioni avanzatissime. Inoltre tutto quello che c’è è ben disposto e si riesce a configurare tutto in pochissimi passaggi. Insomma, se non puoi contare sul supporto di un’agenzia specializzata ti straconsiglio di provare Mailerlite e vedrai che riuscirai ad ottenere degli ottimi risultati fin da subito.

Poi magari scrivimi su Telegram e fammi sapere 😉

Argomento: ecommerce, marketing
Tempo di lettura: 3 minuti

Nove volte su dieci vedo avviare un ecommerce parallelamente o successivamente alla gestione di uno store fisico. E allora si apre l’eterno dilemma: come mettere in relazione le due cose? E’ effettivamente possibile? Vediamo un primo trucchetto per far fare amicizia all’online con l’offline.

Sfruttare le recensioni. Il tema è questo e per farlo capire nel modo migliore possibile uso una foto che ho scattato qualche giorno fa all’Ikea di Padova. La genialata pazzesca, seppur banale, è stata riportare il voto delle recensioni online di un particolare prodotto venduto anche nello store fisico. Il tutto condito addirittura con una recensione in particolare per chi volesse approfondire l’argomento. Ovviamente il cartello in questione aveva dei colori più evidenti rispetto agli altri senza recensioni e questo attirava gli sguardi degli utenti.

Se ci pensiamo è anche doppiamente interessante come strategia, visto che possiamo scegliere quali prodotti evidenziare (ovviamente quelli con i voti più alti) e quale recensione riportare nel cartello.

Ma non solo. In un periodo in cui tutti cercano fama e successo, sapere che la propria recensione potrebbe finire anche nello store fisico aumenta la determinazione nel voler giudicare un prodotto online, cercando anche di scrivere qualcosa di veramente utile e sensato.

Restando nell’offline, lo stesso concetto vale per la pubblicità più tradizionale. I negozianti più smaliziati hanno già iniziato a realizzare volantini e brochure inserendo al loro interno le recensioni dei clienti. Ovviamente non sto parlando di recensioni “personalizzate” o richieste appositamente per il flyer, ma delle stesse valutazioni che gli utenti lasciano attraverso Google My Business, Facebook o altri sistemi che il merchant ha abilitato.

Infine, se ci pensi, questo tipo di strategia potrebbe produrre ulteriori visite al sito web perché la curiosità destata spingerà l’utente dello store fisico a navigare nel portale dell’azienda alla ricerca anche delle altre recensioni.

Insomma, si tratta di un’azione a costo praticamente zero con un impegno in termini di tempo molto limitato, ma che può incuriosire l’utente portandolo ad essere molto più propenso ad effettuare un acquisto.

Se ti va di approfondire l’argomento ti consiglio di ascoltare la puntata del nostro podcast (clicca qui) dove ho intervistato Mariano Diotto sul tema neuromarketing.