Argomento: ecommerce, marketing
Tempo di lettura: 3 minuti

Nove volte su dieci vedo avviare un ecommerce parallelamente o successivamente alla gestione di uno store fisico. E allora si apre l’eterno dilemma: come mettere in relazione le due cose? E’ effettivamente possibile? Vediamo un primo trucchetto per far fare amicizia all’online con l’offline.

Sfruttare le recensioni. Il tema è questo e per farlo capire nel modo migliore possibile uso una foto che ho scattato qualche giorno fa all’Ikea di Padova. La genialata pazzesca, seppur banale, è stata riportare il voto delle recensioni online di un particolare prodotto venduto anche nello store fisico. Il tutto condito addirittura con una recensione in particolare per chi volesse approfondire l’argomento. Ovviamente il cartello in questione aveva dei colori più evidenti rispetto agli altri senza recensioni e questo attirava gli sguardi degli utenti.

Se ci pensiamo è anche doppiamente interessante come strategia, visto che possiamo scegliere quali prodotti evidenziare (ovviamente quelli con i voti più alti) e quale recensione riportare nel cartello.

Ma non solo. In un periodo in cui tutti cercano fama e successo, sapere che la propria recensione potrebbe finire anche nello store fisico aumenta la determinazione nel voler giudicare un prodotto online, cercando anche di scrivere qualcosa di veramente utile e sensato.

Restando nell’offline, lo stesso concetto vale per la pubblicità più tradizionale. I negozianti più smaliziati hanno già iniziato a realizzare volantini e brochure inserendo al loro interno le recensioni dei clienti. Ovviamente non sto parlando di recensioni “personalizzate” o richieste appositamente per il flyer, ma delle stesse valutazioni che gli utenti lasciano attraverso Google My Business, Facebook o altri sistemi che il merchant ha abilitato.

Infine, se ci pensi, questo tipo di strategia potrebbe produrre ulteriori visite al sito web perché la curiosità destata spingerà l’utente dello store fisico a navigare nel portale dell’azienda alla ricerca anche delle altre recensioni.

Insomma, si tratta di un’azione a costo praticamente zero con un impegno in termini di tempo molto limitato, ma che può incuriosire l’utente portandolo ad essere molto più propenso ad effettuare un acquisto.

Se ti va di approfondire l’argomento ti consiglio di ascoltare la puntata del nostro podcast (clicca qui) dove ho intervistato Mariano Diotto sul tema neuromarketing.