Come ormai sanno anche i muri al venerdì sono live alle 17 per rispondere alle domande che mi arrivano da clienti, colleghi, parenti, amici e gattini. E venerdì prossimo, vista la quintalata di domande su TikTok, ho deciso di parlare proprio del social più chiacchierato del momento.

Ormai da qualche settimana mi ci sono messo sopra di cattiveria e lo sto usando come neanche un quindicenne farebbe. I primi test sono buoni, molto buoni. E devo dirlo subito: mi sono dovuto ricredere sotto tanti aspetti, compresa l’incredibile maturità di una piattaforma nata l’altro ieri. Questo mi sta facendo anche riflettere sul fatto che oggi se nasce un nuovo social, non servono anni per vederlo in uno stadio sufficientemente avanzato da buttarcisi dentro.

Però alla domanda se TikTok possa essere buono anche per chi fa B2B e lavora con cliente che sono imprese, beh… è decisamente più ostico rispondere. Venerdì alle 17 ci faremo una live insieme per discuterne, ma posso già spoilerare che per me la risposta è si. I presupposti ci sono tutti e già ora, con una strategia sul medio-lungo termine, si può pianificare una presenza che dia dei risultati.

E poi diciamolo… TikTok è una rivoluzione. E’ elettrizzante trovarsi davanti a questa nuova forma di contenuto del micro video in cui nessuno è campione e nessuno può vantare anni di esperienza. Al netto di chi sfrutta le tre S per spopolare (sesso, sangue e soldi), tutti gli altri, se la giocano alla pari e quando sei davanti alla telecamera devi veramente sfoggiare intuito da vendere.

Quei 15 secondi di registrazione determineranno la gloria o la disfatta e chi fa impresa lo sa. Parlare alle partite Iva significa affrontare una platea di guerrieri abituati a lottare ogni giorno per la sopravvivenza in un mercato sempre più agguerrito e spietato.