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Argomento: marketing, newsletter
Tempo di lettura: 5 minuti

Ultimamente sento sempre parlare di mail marketing solo in contesti super avanzati. Da qualche mese sembra che se non fai marketing automation non sei nessuno. Tranquillo, è un parolone anglofono che semplicemente significa costruire degli invii automatizzati di email e messaggi in base alle azioni dei nostri utenti.

Ma è possibile inviare “newsletter” e avere dei bei risultati anche se non siamo dei super esperti? Secondo me si, perché sono sempre più convinto che la gran parte del risultato sia data dalla produzione di un contenuto di valore. E chi meglio di noi stessi può produrre un contenuto che interessa veramente ai nostri utenti?

Allora vediamo subito 4 sistemi di invio massivo di email scelti in base alla semplicità di utilizzo unita ad un prezzo molto basso (o addirittura gratis), ma senza lesinare sulle funzionalità che offrono. Su questo tema abbiamo fatto anche una live nei giorni scorsi e uscirà a breve una puntata del podcast di AperiDIGITAL che ti invito ad ascoltare perché c’è una bella premessa sulla gestione della privacy e del consenso nell’invio di newsletter.

MAILCHIMP

  • Una delle piattaforme più “vecchie” presenti nel mercato che offre grande stabilità
  • C’è una versione gratuita che permette di avere fino a 2.000 iscritti e inviare 10.000 email al mese
  • Interfaccia tutta in inglese (compresa l’assistenza)
  • Tante funzionalità (forse troppe per un principiante)
  • Rapido e leggero nella creazione delle newsletter

MAILUP

  • Concorrente italiano con interfaccia e assistenza italiana (che non è poca roba)
  • Non c’è la versione gratuita, ma si può provare e il costo di partenza è abbordabile
  • Assistenza sempre puntuale e professionale
  • Tante funzionalità (forse troppe per un principiante)
  • Non proprio il più agevole nella creazione grafica della newsletter, ma comunque un buonissimo prodotto

SHOPIFY EMAIL

  • Piattaforma utilizzabile solo dai merchant che usano Shopify
  • Gratuita fino a 2.500 invii al mese
  • Estremamente semplice e povera di funzionalità (ma sono previsti dei rilasci futuri)
  • Fortemente integrata con il proprio ecommerce con evidenti vantaggi
  • Alto grado di usabilità (in stile Shopify)

MAILERLITE

  • Ultima arrivata, ma già molto stabile e usabile
  • Gratuita fino a 1.000 contatti e 12.000 invii
  • Ideale per i neofiti e con le giuste funzionalità
  • Molto molto leggera e veloce da utilizzare per creare le newsletter
  • In piccoli dettagli si vede che deve ancora crescere

CONCLUSIONI

In definitiva io ho scelto di usare Mailerlite. Non sono un super esperto di mail marketing e le funzionalità che offre sono perfette per chi non deve gestire soluzioni avanzatissime. Inoltre tutto quello che c’è è ben disposto e si riesce a configurare tutto in pochissimi passaggi. Insomma, se non puoi contare sul supporto di un’agenzia specializzata ti straconsiglio di provare Mailerlite e vedrai che riuscirai ad ottenere degli ottimi risultati fin da subito.

Poi magari scrivimi su Telegram e fammi sapere 😉

Argomento: ecommerce, marketing
Tempo di lettura: 3 minuti

Nove volte su dieci vedo avviare un ecommerce parallelamente o successivamente alla gestione di uno store fisico. E allora si apre l’eterno dilemma: come mettere in relazione le due cose? E’ effettivamente possibile? Vediamo un primo trucchetto per far fare amicizia all’online con l’offline.

Sfruttare le recensioni. Il tema è questo e per farlo capire nel modo migliore possibile uso una foto che ho scattato qualche giorno fa all’Ikea di Padova. La genialata pazzesca, seppur banale, è stata riportare il voto delle recensioni online di un particolare prodotto venduto anche nello store fisico. Il tutto condito addirittura con una recensione in particolare per chi volesse approfondire l’argomento. Ovviamente il cartello in questione aveva dei colori più evidenti rispetto agli altri senza recensioni e questo attirava gli sguardi degli utenti.

Se ci pensiamo è anche doppiamente interessante come strategia, visto che possiamo scegliere quali prodotti evidenziare (ovviamente quelli con i voti più alti) e quale recensione riportare nel cartello.

Ma non solo. In un periodo in cui tutti cercano fama e successo, sapere che la propria recensione potrebbe finire anche nello store fisico aumenta la determinazione nel voler giudicare un prodotto online, cercando anche di scrivere qualcosa di veramente utile e sensato.

Restando nell’offline, lo stesso concetto vale per la pubblicità più tradizionale. I negozianti più smaliziati hanno già iniziato a realizzare volantini e brochure inserendo al loro interno le recensioni dei clienti. Ovviamente non sto parlando di recensioni “personalizzate” o richieste appositamente per il flyer, ma delle stesse valutazioni che gli utenti lasciano attraverso Google My Business, Facebook o altri sistemi che il merchant ha abilitato.

Infine, se ci pensi, questo tipo di strategia potrebbe produrre ulteriori visite al sito web perché la curiosità destata spingerà l’utente dello store fisico a navigare nel portale dell’azienda alla ricerca anche delle altre recensioni.

Insomma, si tratta di un’azione a costo praticamente zero con un impegno in termini di tempo molto limitato, ma che può incuriosire l’utente portandolo ad essere molto più propenso ad effettuare un acquisto.

Se ti va di approfondire l’argomento ti consiglio di ascoltare la puntata del nostro podcast (clicca qui) dove ho intervistato Mariano Diotto sul tema neuromarketing.